Indonesia e Singapore: un viaggio indimenticabile dall’altra parte del mondo
Amo da sempre viaggiare, ma non ho mai programmato nulla fuori dall’Europa sia per il budget che, soprattutto, per la mia paura dell’aereo. Stavolta però la curiosità di visitare un nuovo continente è talmente forte che ho deciso di superare la mia ansia. Ho scelto di fare un viaggio dall’altra parte del mondo senza affidarmi ad agenzie, per poter vivere tutte le esperienze che da sempre mi affascinano. Sono felice di raccontarvi del nostro viaggio tra Indonesia e Singapore.
- Perché l'Indonesia?
- Il Nostro Itinerario
- Giorno 1 Java: Yogiakarta
- Giorno 2 Java: Punthuk Setumbu– Borobudur – Pawon – Mendut – Prambanan
- Giorno 3 Bali: Pura Uluwatu – Ubud
- Giorno 4: Risaie di Jatiluwih, Tempio di Ulun Danu Bratan, Cascate di Munduk e Danza Balinese a Ubud
- Giorno 5: Ubud – Monkey Jungle – Pura Taman – Giungla
- Giorno 6: Goa Gajah – Tegallalang – Gunung Kawi – Tirta Empul
- Giorno 7: Batur – Besakih Temple – Tirta Gangga – Lempuyang Temple – Padangbai
- Giorno 8: Gili Trawangan
- Giorno 9: Gili Meno
- Giorno 10: Gili Air
- Giorno 11: Lombok – Cascate di Kelambu e Stokel – Villaggio Sade – Kuta Lombok
- Giorno 12: Spiaggia di Tanjung Aan
- Giorno 13-14-15: Singapore
- Dove Dormire in Indonesia e Singapore
- Autista in Indonesia
- Segui il Nostro Diario di Viaggio su Instagram
Perché l’Indonesia?
L’Indonesia è un arcipelago di oltre 17.000 isole, ognuna con le sue peculiarità uniche. Bali, con i suoi templi incantevoli è solo una delle tante meraviglie che il paese ha da offrire. Da Java, con la vibrante Yojakarta, a Lombok, con la sua natura selvaggia, ogni angolo dell’Indonesia promette avventure indimenticabili.
Ma non è solo la bellezza naturale ad attirarmi: è la gente, la cultura, i sapori e i suoni di un mondo così lontano dal mio quotidiano. La possibilità di immergermi in una nuova realtà, di scoprire tradizioni millenarie e di vivere esperienze che fino ad ora avevo solo sognato, rende l’Indonesia la meta perfetta per il primo viaggio oltre oceano.
Il Nostro Itinerario
Definire l’itinerario di viaggio non è stato semplice e, avendo solo due settimane a disposizione, abbiamo dovuto rinunciare a qualcosa, ma sono molto soddisfatta delle nostre scelte!
Giorno 1 Java: Yogiakarta

Il primo giorno è esclusivamente di viaggio: da Napoli siamo arrivati a Yogyakarta prendendo quattro voli e impiegando un totale di 36 ore. La voglia di partire e l’idea di essere finalmente in ferie ci hanno dato la carica necessaria per affrontare tutto. Arrivati in aeroporto, incontriamo il nostro autista Pucket. Avremmo voluto fare davvero tante domande sulla cultura e le tradizioni del posto, ma purtroppo, non parlando bene inglese, non riusciva a capirci e risponderci. Ci godiamo il viaggio in silenzio, osservando il paesaggio e le abitazioni fuori dal finestrino.
lasciamo i bagagli all’Hotel Malioboro e andiamo subito in giro per la città alla ricerca di un posto in cui cenare. Le strade sono invase di persone e sui marciapiedi tantissime donne con la loro piccola brace preparano e vendono degli “arrosticini” di carne. Non abbiamo il coraggio di assaggiare lo street food per paura di non avere gli anticorpi adatti, ma sulla strada principale della città troviamo un piccolo locale in cui gustare i satè ayam, spiedini di pollo serviti con salsa di arachidi. Dopo cena, torniamo in albergo per riposare e prepararci alla sveglia e alla nostra prima alba indonesiana.
Giorno 2 Java: Punthuk Setumbu– Borobudur – Pawon – Mendut – Prambanan
Ci svegliamo alle 3:30 per incontrare il nostro autista Pucket e vedere l’alba. Online propongono diversi punti panoramici ma seguiamo il consiglio del receptionist dell’hotel e andiamo a Punthuk Setumbu. Lasciamo la macchina e l’autista al parcheggio e percorriamo un breve tratto di strada in salita per raggiungere la terrazza panoramica da cui si possono ammirare Gereja Ayam, il tempio di Borobudur, le montagne e il sole che sorge lentamente.

Il cielo non è limpido come avremmo voluto e il tempio quasi non si vede ma l’esperienza rimane comunque consigliata.
Alle 8 ci dirigiamo al tempio di Borobudur, scopriamo che è necessaria la prenotazione per entrare e l’unica disponibilità è alle 12. Prima di partire, l’albergo ci aveva detto che non era necessario l’acquisto anticipato dei biglietti e di andare direttamente al tempio. Probabilmente erano poco informati. Comunque per riempire le ore di attesa, Pucket ci propone di visitare altri due templi vicini e accettiamo immediatamente.
Andiamo prima al piccolo tempio di Pawon, circondato da un piccolo e grazioso villaggio in cui i bambini ci salutano meravigliati di vedere occidentali e ci chiedono addirittura di scattare una foto insieme.

Successivamente ci dirigiamo al tempio di Mendut, un tempio buddista che risale al IX secolo che sembra perfetto per girare un film di Indiana Jones. Finalmente arriva l’ora di visitare il tempio di Borobudur. Costruito intorno all’800 d.C., Borobudur è il più grande tempio buddista al mondo e un capolavoro dell’architettura indonesiana. Per entrare è necessario togliere le scarpe e indossare delle infradito per evitare di danneggiare le antiche rovine ed essere accompagnati da una guida. Noi conosciamo Lombok, un uomo molto appassionato del suo lavoro che, nel suo inglese-indonesiano, ci fornisce molte informazioni. L’elemento che caratterizza la struttura sono le stupas composta da una campana traforata contenente una statua di Buddha seduto in posizione di meditazione. Borobudur non è solo un capolavoro architettonico, ma anche un profondo simbolo di devozione religiosa e un tesoro culturale dell’Indonesia assolutamente da visitare.

Essendo svegli da ore siamo molto stanchi, ma non possiamo fermarci perché vogliamo assolutamente vedere il tempio di Prambanan. Corriamo in auto, ci fermiamo per pranzare con un gelato e ci dirigiamo verso l’ultima tappa del giorno. Costruito nel IX secolo, Prambanan è il complesso di templi induisti più grande al mondo dedicato alla Trimurti: Brahma il Creatore, Vishnu il Conservatore e Shiva il Distruttore. Il complesso è davvero grande e notiamo sia molti visitatori che alcune persone si recano sul posto per meditare. L’atmosfera viene resa ancora più speciale dal sole che pian piano tramonta dietro il complesso.
Tornati a Yogyakarta ceniamo in un posto tipico e assaggiamo i nostri primi noodles.

Giorno 3 Bali: Pura Uluwatu – Ubud
La sveglia suona alle 6 per prendere il nostro volo numero 5 verso Bali. All’arrivo in aeroporto ci aspetta Dewa, l’autista che abbiamo contattato dall’Italia e che ci ha aiutati a ottimizzare l’itinerario. Ci dirigiamo subito verso la costa meridionale dell’isola per la prima tappa: il tempio di Pura Uluwatu, famoso non solo per la sua importanza spirituale, ma anche per la sua posizione mozzafiato su una scogliera a picco sull’Oceano Indiano.
Il viaggio è rilassante, attraversiamo paesaggi rigogliosi e villaggi pittoreschi che ci regalano un assaggio dell’affascinante vita balinese. Arrivati a Pura Uluwatu ci chiedono di indossare un sarong e una fascia, forniti all’ingresso, per rispettare la sacralità del luogo. Il tempio, risalente all’XI secolo, è dedicato a Sang Hyang Widhi Wasa, il dio del vento e del mare.

Pura Uluwatu è inoltre abitato da numerose scimmie, considerate sacre e che si dice proteggano il tempio dagli spiriti maligni. Bisogna fare attenzione ai propri effetti personali, perché queste scimmie sono famose per la loro abilità nel sottrarre oggetti. Vediamo sgraffignare occhiali, cappelli, panini e rimaniamo stupiti nel vedere questi piccoli animaletti aprire una fontanella per bere.
Il luogo offre viste spettacolari sull’oceano e le onde che si infrangono sulla scogliera sottostante creano un’atmosfera magica.
Terminata la nostra visita, lasciamo il sud dell’isola per andare a Ubud, dove trascorreremo la nostra prima notte balinese. Il viaggio è molto lungo a causa del traffico, ma usiamo questo tempo per goderci il paesaggio e riposare un po’. Per cena andiamo da Sun Sun Warung, un ristorante tipico situato in un meraviglioso giardino. Qui, dobbiamo togliere le scarpe per sederci su dei cuscinoni e mangiamo per la prima volta a terra. I piatti sono buonissimi e, alla fine della cena, la cameriera ci regala un braccialetto portafortuna che ho sempre con me. Che dire, le persone di quest’isola ci conquistano subito!

Giorno 4: Risaie di Jatiluwih, Tempio di Ulun Danu Bratan, Cascate di Munduk e Danza Balinese a Ubud
Oggi ci dirigiamo verso le splendide risaie di Jatiluwih, patrimonio dell’UNESCO, dove vediamo i contadini al lavoro con i loro tipici cappelli a cono. L’atmosfera è serena e ci godiamo la vista dei campi di riso e delle piante di cocco, immergendoci nella vita rurale balinese.

Successivamente, ci dirigiamo verso il tempio di Ulun Danu Bratan, situato sulle sponde del lago Bratan. Costruito nel XVII secolo, questo tempio è dedicato a Dewi Danu, la dea delle acque, e serve come luogo di preghiera per garantire l’irrigazione delle risaie. Ulun Danu Bratan è noto per la sua bellezza pittoresca, con il tempio che sembra galleggiare sulle acque del lago. Tuttavia, notiamo che attorno al tempio è stato creato un parco giochi, il che fa perdere un po’ della spiritualità del luogo.

Decidiamo di visitare il vicino mercato di Bratan, dove i venditori ci assalgono per convincerci ad acquistare i loro prodotti. Contrattare non è facile per me, ma in Indonesia, come in molti altri paesi, i venditori partono da un prezzo molto più alto di quello che poi accetteranno.
Per pranzo, Dewa ci porta in un self-service dove mangiamo riso e noodles in abbondanza prima di riprendere il nostro tour. Stavolta lasciamo i templi per dedicarci alle cascate di Munduk. Queste cascate, immerse nella natura, offrono un luogo ideale per fare il bagno e una passeggiata nella foresta indonesiana. Per questo tipo di escursione è necessario avere un ottimo repellente per le zanzare e gli insetti.
Per riprenderci dalla passeggiata l’autista ci propone una pausa al Luwak Coffee Bar per degustare il famoso caffè di zibetto, noto come kopi luwak. Il caffè è prodotto dai chicchi che sono stati ingeriti, digeriti e poi espulsi dagli zibetti, piccoli mammiferi notturni. Questo processo fermentativo conferisce al caffè un sapore unico e meno amaro.
Torniamo Ubud per assistere alla danza balinese del Ramayana. Questa danza tradizionale racconta la storia epica del principe Rama, della sua sposa Sita e del malvagio re Ravana, attraverso movimenti eleganti e costumi elaborati. La performance è ipnotica e ci trasporta nel cuore della cultura balinese.

Per concludere la giornata, ceniamo con un panino in una braceria locale e facciamo una piacevole passeggiata tra le strade di Ubud, assaporando l’atmosfera vivace e accogliente della città.
Giorno 5: Ubud – Monkey Jungle – Pura Taman – Giungla
Per il nostro quarto giorno di viaggio in Indonesia, scegliamo di visitare Ubud, una cittadina famosa per la sua arte e cultura balinese. La prima tappa della giornata è il Palazzo Reale di Ubud (Puri Saren Agung). Questo palazzo, risalente al XVI secolo, è la residenza della famiglia reale di Ubud ed è un ottimo esempio dell’architettura tradizionale balinese. Il palazzo è situato nel cuore della città e offre ai visitatori uno sguardo affascinante sulla storia e la cultura del luogo.
Proseguiamo con una visita al Mercato di Ubud, un vivace mercato locale dove è possibile trovare di tutto, dai prodotti freschi alle opere d’arte artigianali. È il luogo ideale per acquistare souvenir unici e immergersi nell’atmosfera autentica del commercio balinese. Passeggiando tra le bancarelle, siamo affascinati dai colori vivaci e dai profumi esotici che riempiono l’aria.
Successivamente, ci dirigiamo alla famosa Monkey Forest (Sacred Monkey Forest Sanctuary), una riserva naturale che ospita oltre 700 macachi balinesi. Questa foresta sacra è non solo un’importante attrazione turistica ma anche un luogo spirituale per i locali, con tre templi indù situati all’interno. Passeggiare tra gli alberi secolari, osservando le scimmie giocare liberamente, è un’esperienza unica e divertente. Anche qui bisogna fare attenzione ai propri effetti personali, le scimmie si divertono a rubare cappelli, cibo e occhiali.

Per pranzo, ci fermiamo da Liap Liap, un ristorante molto carino dove gustiamo pesce fresco alla brace a prezzi contenuti. L’atmosfera accogliente e i sapori autentici del cibo rendono questo pasto un momento di vero piacere.
Dopo pranzo, visitiamo il Pura Taman Saraswati, un tempio bellissimo dedicato alla dea Saraswati, la dea della conoscenza, della musica, dell’arte e della saggezza. All’ingresso, ci vengono forniti abiti balinesi tradizionali, che ci permettono di immergerci ancora di più nell’esperienza culturale. Il tempio è famoso per il suo meraviglioso stagno di loto e l’architettura intricata.
Nel pomeriggio, salutiamo Ubud e ci facciamo accompagnare alla nostra sistemazione per la notte: una capanna immersa nella giungla. Qui, proviamo la famosa altalena balinese, che offre una vista spettacolare sulla natura circostante, anche se è molto diversa dalle foto che si trovano online. Se soffrite di vertigini come me sarà molto difficile riuscire a darsi lo slancio e dondolare poiché avrete la sensazione di volare nel vuoto retti da un sottile filo intorno alla vita. (Potete trovare l’esperienza nelle storie in evidenza su Instagram).
La nostra abitazione nella giungla Zen Hideaway 2 è stupenda e consiglio assolutamente di trascorrervi una notte per vivere un’esperienza unica e immersiva nella natura.

Verso sera, partecipiamo a una sessione di yoga con un maestro locale. Anche se non parla bene inglese, riesce a guidarci e a farci rilassare completamente.
Per cena, ordiniamo d’asporto e ci godiamo la pace e la tranquillità del posto, ascoltando i suoni della giungla che ci circonda. Una conclusione perfetta per una giornata ricca di avventure e scoperte.
Giorno 6: Goa Gajah – Tegallalang – Gunung Kawi – Tirta Empul
La prima tappa del giorno è Goa Gajah, noto anche come la Grotta dell’Elefante. Questo sito archeologico, risalente al IX secolo, è situato vicino a Ubud ed è famoso per la sua grotta scolpita con intricate decorazioni e il volto di un demone all’ingresso. All’interno della grotta ci sono diverse statue di divinità indù e buddhiste. Appena arrivati, un anziano signore si offre di farci da guida per svelarci i segreti del tempio. Tuttavia, non parlando inglese, ci racconta cose per noi incomprensibili in balinese, trasformando la visita in un’esperienza curiosa e un po’ surreale.
Ci dirigiamo poi verso le risaie di Tegallalang, famose per le loro terrazze spettacolari. Purtroppo, queste risaie hanno perso la loro bellezza naturale a causa delle altalene e degli allestimenti creati per scattare foto instagrammabili. Sinceramente, queste risaie non ci sono piaciute, poiché sono ormai solo un’attrazione turistica. Se come noi non amate la finzione, vi consiglio di saltarle. Mentre ci troviamo qui, inizia a piovere molto forte, quindi ci fermiamo in un ristorante locale per fare una pausa e pranzare.
Appena la pioggia si calma, ci spostiamo per andare a Gunung Kawi, un antico complesso funerario risalente all’XI secolo, situato nella valle del fiume Pakerisan. Per raggiungere questo luogo ci sono un po’ di scale da fare, che percorriamo sotto la pioggia. Il sito è costituito da dieci santuari scolpiti nella roccia, dedicati ai reali balinesi.

Come ultima tappa della giornata, visitiamo il Tirta Empul, un tempio famoso per la sua sorgente di acqua sacra, dove i balinesi vengono a purificarsi. Costruito nel 962 d.C., il tempio è un importante luogo di pellegrinaggio. Qui, un uomo balinese ci guida nel percorso di purificazione. Prima di tutto, ci spiega la tradizione: la purificazione è un rituale di ringraziamento e di rinnovamento spirituale. Ci fa porgere un cestino di offerte come gesto di gratitudine verso gli dei o il dio in cui si crede e ci fa esprimere la nostra gratitudine. Successivamente ci accompagna alle fontane sacre, dove dobbiamo porre il capo sotto ogni getto d’acqua per purificarci. Sotto la pioggia, l’esperienza assume un’atmosfera ancora più intensa e spirituale. Questa meravigliosa esperienza di purificazione ci riempie di gioia e di un senso di rinnovamento.

Dopo questa giornata intensa, ci dirigiamo al nostro hotel, situato ai piedi del Monte Batur. Qui ci riscaldiamo nella piscina di acqua termale, ceniamo e andiamo a dormire, pronti per un nuovo giorno di avventure in Indonesia.
Giorno 7: Batur – Besakih Temple – Tirta Gangga – Lempuyang Temple – Padangbai
La sveglia suona alle 3:15 per salire sulla Jeep che ci porta sul Monte Batur per vedere l’alba. Abbiamo prenotato questa escursione dall’Italia direttamente con la nostra homestay. Arrivati sul monte, è possibile sedersi sul tettuccio della Jeep per attendere l’alba oppure iniziare un trekking a piedi con una guida per godersi il panorama ancora più in alto. Noi abbiamo optato per rimanere sulla nostra comoda Jeep. A quest’ora del mattino, l’aria è davvero fresca, così la guida ci fornisce un plaid e scatta qualche foto per passare il tempo. L’alba è spettacolare e, anche stavolta, vale la pena svegliarsi molto molto presto.


Alba dal monte Batur
Sorto il sole, la Jeep ci riporta in albergo, dove incontriamo Dewa per l’ultimo giorno a Bali.
Visitiamo il Besakih Temple, il più grande e importante tempio indù di Bali, noto anche come il Tempio Madre. Situato sulle pendici del Monte Agung, questo complesso templare è composto da 23 templi separati che risalgono a oltre 1.000 anni fa. Besakih è un luogo di pellegrinaggio.
Successivamente, ci dirigiamo verso il complesso di Tirta Gangga, un antico palazzo reale famoso per i suoi splendidi giardini acquatici. Costruito nel 1946 dal re di Karangasem, il palazzo presenta piscine, fontane, statue e laghetti con fiori di loto. Durante la visita, diamo da mangiare ai pesci giganti che popolano le vasche, rendendo l’esperienza ancora divertente.
La nostra terza tappa è il Lempuyang Temple, noto anche come “Porta del Paradiso”. Questo tempio è famoso per la sua vista spettacolare del Monte Agung attraverso le sue iconiche porte. La foto di queste porte si trova sulla copertina di tantissime guide e siti e rappresenta il tempio che incornicia il monte e l’immagine si riflette in quella che potrebbe sembrare acqua. Non è così! Bisogna prendere un numero, attendere il proprio turno e poi degli addetti scattano le foto mettendo uno specchietto sotto la telecamera. La fila a volte è anche di ore; noi fortunatamente riceviamo il numero da una coppia che non vuole aspettare e in pochi minuti otteniamo la foto!


Per finire il nostro tour di questa meravigliosa isola, andiamo a Padangbai, un tranquillo villaggio di pescatori poco turistico noto per le sue splendide spiagge e la vivace atmosfera locale. Qui salutiamo Dewa, uomo di poche parole ma che ci ha accompagnati ovunque con il sorriso. Passeggiamo per il villaggio, esplorando le sue stradine pittoresche e godendoci la tranquillità del luogo. Dopo una giornata ricca di scoperte e avventure, ci ritiriamo nel nostro alloggio, pronti per un nuovo giorno di emozioni in Indonesia.


Giorno 8: Gili Trawangan
Salutiamo Bali e ci dirigiamo verso le isole Gili. La nostra prima tappa è Gili Trawangan, conosciuta come l’Ibiza dell’Indonesia per la sua vivace vita notturna, i numerosi bar, la musica e la vendita di funghetti allucinogeni.
Dopo un viaggio in traghetto di circa due ore, arriviamo a Gili Trawangan e ci sistemiamo nel nostro albergo dove noleggiamo le bici per muoverci sull’isola. Decidiamo di riposarci un po’ sulla spiaggia, godendo della sabbia bianca e delle acque cristalline. Durante una nuotata, abbiamo la fortuna di avvistare una tartaruga marina, un’esperienza indimenticabile.
Dopo il relax in spiaggia, iniziamo ad esplorare lungo i sentieri sabbiosi e ci dirigiamo verso la costa occidentale per ammirare il tramonto. Purtroppo, il tempo non è dalla nostra parte e ci sorprende un diluvio. Ci troviamo a pedalare attraverso pozze d’acqua profonde e maleodoranti, ma l’avventura ci fa ridere e rende la giornata memorabile.
La sera ci dirigiamo al night market di Gili Trawangan per cena. Qui, scegliamo tra una vasta gamma di piatti locali, tutti preparati al momento e deliziosi. Dopo cena, ci concediamo qualche shottino in uno dei tanti bar dell’isola, godendoci l’atmosfera festosa e la compagnia di altri viaggiatori.

Concludiamo la giornata tornando in albergo, pronti per i giorni di relax che ci aspettano. Siamo entusiasti di esplorare ulteriormente le isole Gili, con la loro bellezza naturale e la loro atmosfera unica.
Giorno 9: Gili Meno
La mattina prendiamo una barchetta per andare a Gili Meno, una delle tre isole Gili, nota per la sua tranquillità e la bellezza naturale. Questa piccolissima isola, lunga appena 2 km e larga 1 km, è spesso descritta come il paradiso tropicale ideale per chi cerca pace e relax.
Arriviamo a Gili Meno e subito siamo colpiti dalla serenità del luogo. Passiamo una giornata di relax al mare, fermandoci sui lettini di un piccolo chiosco sulla spiaggia, dove ci godiamo un bel cocco fresco. Il mare è limpido e invitante, ma notiamo che ci sono molti piccoli coralli taglienti che rendono difficile l’entrata in acqua. Consigliamo vivamente di portare delle scarpine da scogli, che purtroppo noi non abbiamo preso ma che sicuramente sarebbero state molto utili.

Nel pomeriggio decidiamo di esplorare l’isola a piedi. Percorriamo sentieri che ci portano a scoprire angoli nascosti e splendide spiagge. L’isola è così piccola che riusciamo a girarla interamente a piedi, fermandoci ogni tanto per fare un bagno rinfrescante nelle acque turchesi.
Verso le 18, una barchetta viene a prenderci per una sessione di snorkeling con le tartarughe. Purtroppo, il cielo è coperto e la visibilità in acqua non è delle migliori. Riusciamo a vedere solo una tartaruga, ma l’esperienza di nuotare in queste acque rimane comunque emozionante.
Torniamo a Gili Trawangan, dove dopo una bella doccia ci godiamo finalmente il tramonto sorseggiando un aperitivo.
Per concludere la giornata, ceniamo in un grazioso ristorante sulla spiaggia, dove assaporiamo del pesce fresco grigliato. La combinazione del suono delle onde, della brezza marina e del cibo delizioso rende la serata perfetta.
Giorno 10: Gili Air
La mattina salutiamo Gili Trawangan per raggiungere la terza isola delle Gili: Gili Air. Questa, la più vicina alla terraferma di Lombok, è conosciuta per il suo mix di tranquillità e vita locale e offre una via di mezzo tra l’animata Gili Trawangan e la pacifica Gili Meno.
Su Gili Air non ci sono auto, quindi prendiamo un carretto trainato da un cavallo, noto come cidomo, che ci porta al nostro albergo. È un modo pittoresco e tradizionale per spostarsi sull’isola, aggiungendo fascino all’esperienza.

Dopo aver sistemato i bagagli, noleggiamo delle biciclette per esplorare l’isola. Pedaliamo lungo sentieri sabbiosi, scoprendo paesaggi incantevoli e angoli tranquilli. L’isola è piccola e facile da girare, con strade che passano attraverso villaggi locali, spiagge tranquille e rigogliose palme da cocco. Troviamo una spiaggia perfetta per rilassarci. Il mare è cristallino e la sabbia bianca . Passiamo la giornata tra bagni rinfrescanti e momenti di puro relax, godendoci la bellezza incontaminata di Gili Air. Anche su quest’isola non vogliamo perderci il tramonto, così ci dirigiamo verso la costa ovest. Concludiamo la giornata sulla spiaggia, sorseggiando un cocktail e ammirando il sole che scende dietro l’orizzonte, dipingendo il cielo con colori spettacolari.

Dopo il tramonto, decidiamo di tornare in albergo con le nostre biciclette. Tuttavia, ci perdiamo tra le strade completamente buie dell’isola. Le poche luci e la mancanza di indicazioni rendono il percorso un po’ avventuroso, ma alla fine riusciamo a ritrovare la strada giusta, ridendo delle nostre disavventure. La giornata a Gili Air ci ha regalato un mix di esplorazione, relax e avventura, offrendoci un’altra prospettiva sulla bellezza e la tranquillità delle isole Gili.
Giorno 11: Lombok – Cascate di Kelambu e Stokel – Villaggio Sade – Kuta Lombok
Salutiamo le isole Gili per dirigerci verso Lombok, un’isola conosciuta per la sua autenticità e bellezze naturali. Lombok, situata a est di Bali, è meno sviluppata e meno turistica rispetto alla sua vicina più famosa, ma offre paesaggi spettacolari e un’autentica esperienza culturale.
All’arrivo sulla spiaggia, alcuni abitanti locali prendono i nostri bagagli per aiutarci, ma poi ci chiedono dei soldi per restituirceli. È una pratica comune in alcune aree turistiche, dove le persone offrono il loro aiuto aspettandosi una mancia in cambio. Dopo aver risolto la situazione, incontriamo Tony, il nostro giovane e gentile autista per la giornata.
La nostra prima tappa sono le cascate di Kelambu e Stokel. Le cascate Kelambu sono famose per la loro bellezza unica: l’acqua scorre attraverso una fitta vegetazione, creando un effetto visivo affascinante. La cascata Stokel, invece, offre un’esperienza più avventurosa con un percorso in salita più impegnativo ma altrettanto spettacolare. Entrambe le cascate sono immerse nella natura, offrendo un luogo perfetto per rilassarsi e godere della bellezza naturale di Lombok.


Dopo aver visitato le cascate, ci dirigiamo verso il villaggio Sade, abitato dal popolo Sasak, l’etnia indigena di Lombok. Il villaggio Sade è famoso per le sue case tradizionali in bambù e paglia e per il suo stile di vita che è rimasto invariato per secoli. All’ingresso del villaggio ci accoglie un’anziana guida e, dopo aver lasciato una donazione, ci accompagna per le strade. Possiamo osservare e apprendere le tradizioni culturali e artigianali dei Sasak, tra cui la tessitura di stoffe e la preparazione di piatti tipici. Alla fine della visita è possibile acquistare, anche qui contrattando, alcuni prodotti fatti a mano.


Nel pomeriggio, arriviamo al nostro albergo a Kuta Lombok. Kuta è il villaggio più grande e turistico dell’isola, noto per le sue spiagge spettacolari e le onde perfette per il surf. Anche se Kuta sta crescendo con molti resort in costruzione, mantiene ancora un’atmosfera rilassata e meno sviluppata rispetto a Bali. Dopo il check-in, esploriamo un po’ la zona e ci rendiamo conto che ci sono poche opzioni per cenare. Troviamo aperto solo un ristorante all-you-can-eat con musica dal vivo. Anche se le opzioni sono limitate, ci godiamo l’atmosfera e la musica, concludendo la giornata in modo piacevole. Kuta Lombok ha un grande potenziale e, nonostante la sua attuale mancanza di infrastrutture turistiche, offre un’esperienza autentica.
La giornata ci ha permesso di esplorare le meraviglie naturali e culturali di Lombok, lasciandoci affascinati da quest’isola ancora poco conosciuta dal turismo di massa.
Giorno 12: Spiaggia di Tanjung Aan
È il nostro ultimo giorno in Indonesia. Dopo una colazione deliziosa in albergo con degli ottimi pancake, iniziamo a cercare un autista che ci accompagni in spiaggia. Troviamo una bancarella sulla strada principale e due giovani ragazzi con una guida spericolata ci portano a Tanjung Aan Beach.
Questa spiaggia è famosa per la sua sabbia bianchissima e il mare limpido. Ci sistemiamo sui lettini di un bar dove prendiamo da bere e ci fermiamo per pranzo. Ordinando i panini, conosciamo una ragazza italiana che ha lasciato tutto per trasferirsi a Lombok e lavorare in questo piccolo bar lontano dal caos della vita in città. La sua storia ci affascina e ci ispira, ma pensiamo anche che in fondo a noi il caos di Napoli ci piace e ci aiuta ad apprezzare di più il relax di questi luoghi. La spiaggia non è molto frequentata da turisti, ma vediamo molte persone che si divertono a fare surf e bambini che giocano spensierati. Questa atmosfera autentica ci permette di immergerci ulteriormente nella tradizione indonesiana.



Dopo una giornata di sole e relax, torniamo in albergo. Decidiamo di cenare lì per godere di un’ultima serata tranquilla e riposarci in vista del volo del mattino seguente. La cena in albergo è la più piccante di questi giorni indonesiani ma ci offre l’opportunità di riflettere su tutte le incredibili esperienze vissute durante il nostro viaggio.
Concludiamo la nostra avventura con gratitudine e soddisfazione, pronti per l’ultima tappa della nostra vacanza: Singapore.
Giorno 13-14-15: Singapore
Gli ultimi giorni della nostra vacanza li trascorriamo a Singapore, una città-stato famosa per i suoi eccessi e innovazioni architettoniche. Sebbene preferiamo i luoghi più incontaminati, non possiamo perderci questa destinazione unica, soprattutto trovandoci dall’altra parte del mondo.
Gli alberghi di Singapore sono tra i più cari al mondo, quindi per contenere i costi, soggiorniamo in un ostello centrale, molto pulito, con una piccolissima stanza dotata di due letti matrimoniali a castello e un piccolo bagno. La sistemazione è semplice ma confortevole, e ci permette di esplorare la città senza spendere troppo.

Il primo giorno visitiamo i Giardini Botanici di Singapore, un’oasi di pace nel cuore della città. Passeggiamo tra piante esotiche e vediamo un varano gigante che passeggia tranquillamente accanto a noi, un incontro inaspettato e affascinante.
Dopo ci dirigiamo verso Marina Bay, una delle aree più iconiche di Singapore. Ammiriamo la vista spettacolare e passeggiamo lungo la baia. Poi ci dirigiamo ai Gardens by the Bay, un enorme parco futuristico con giardini tematici, serre giganti e i famosi Supertree Grove. Saliamo sui mega alberi luminosi e alle 20 assistiamo allo spettacolo di luci e suoni che cambia ogni mese, un’esperienza davvero magica.



Il secondo giorno visitiamo i quartieri etnici: Kampong Glam (quartiere arabo), Chinatown e Little India. Ogni quartiere offre un’esperienza culturale unica, con templi, moschee, mercati e ristoranti tradizionali. In Kampong Glam, visitiamo la splendida Moschea del Sultano. A Chinatown, esploriamo il Tempio della Reliquia del Dente di Buddha, mentre a Little India ci perdiamo tra le bancarelle colorate e i profumi delle spezie. Passeggiamo poi tra i mega grattacieli e i numerosi centri commerciali della città. La modernità e la pulizia di Singapore sono impressionanti, ma ci rendiamo conto che la città sembra quasi un enorme parco giochi con l’ultima attrazione e il palazzo più alla moda.
L’ultimo giorno visitiamo il Jewel Changi Airport, famoso per la cascata interna più alta del mondo, la Rain Vortex. Ammiriamo lo spettacolo di luci e musica, e vediamo il treno che attraversa questo magnifico centro commerciale. L’aeroporto di Singapore è una destinazione turistica a sé stante, con giardini, sentieri e attrazioni uniche e lo esploriamo in attesa del nostro volo di ritorno per l’Italia.
Trascorriamo tre giorni a Singapore, sufficienti per scoprire le sue principali attrazioni e conoscere la città. Anche se apprezziamo le meraviglie architettoniche e le innovazioni, non è un luogo in cui sentiamo il desiderio di tornare. La città ci sembra “finta”, costruita come se fosse un parco giochi, sempre alla ricerca dell’ultima attrazione e del palazzo più alla moda. Nonostante ciò, Singapore rimane un’esperienza indimenticabile, un contrasto affascinante con le bellezze naturali dell’Indonesia che abbiamo esplorato nei giorni precedenti.
Dove Dormire in Indonesia e Singapore
Durante il mio viaggio ho avuto il privilegio di soggiornare in una serie di sistemazioni uniche, ognuna con il suo fascino e carattere distintivo.
- Yojakarta – Hotel Ayaartta Malioboro: Situato nel cuore di Yojakarta, questo hotel moderno offre camere spaziose e un eccellente servizio di lavanderia. È stato il nostro rifugio perfetto per esplorare la vivace città.
- Ubud – Arik’s Homestay: Immerso in un ambiente tranquillo con un piccolo giardino zen, Arik’s Homestay è stato un luogo accogliente dove ci siamo sentiti a casa. Le camere pulite e il caldo benvenuto ci hanno fatto apprezzare la vera ospitalità balinese.
- Ubud – Ubud Zen Hideaway 2: Questo rifugio nella giungla ha offerto un’esperienza immersiva, perfetta per chi cerca tranquillità e la pratica dello yoga. La capanna rustica e l’ambiente naturale hanno reso il nostro soggiorno indimenticabile.
- Monte Batur – Batur Volcano Guest Home: Ai piedi del maestoso Monte Batur, questa guest house ci ha permesso di rilassarci in una piccola piscina termale. I ragazzi dell’alloggio hanno organizzato il tour per vedere l’alba dal monte Batur e fatto trovare un’ottima colazione al rientro.
- Padangbai – Zen Inn: Situato nel vivace villaggio di Padangbai, Zen Inn ci ha offerto camere pulite e una calda accoglienza locale. La posizione centrale era perfetta per esplorare la zona circostante.
- Gili Trawangan – Samba Villas: Questo hotel ben curato ci ha accolti con una villa a due piani e una deliziosa colazione. La posizione centrale e la possibilità di noleggiare le bici hanno reso il nostro soggiorno sull’isola indimenticabile.
- Gili Air – Sandy Beach Bungalow: Con bungalow affascinanti dotati di letti a baldacchino e bagni privati, Sandy Beach Bungalow ha offerto un’atmosfera romantica e rilassante. La vicinanza alla spiaggia e la possibilità di noleggiare biciclette hanno reso il nostro tempo sull’isola perfetto per il relax.
- Lombok – Puri Rinjani Bungalows & Hostel: Immerso in un ambiente incantevole, questo alloggio ci ha offerto bungalow ben curati e un ottimo servizio. La posizione strategica e la qualità dell’ospitalità locale hanno reso il nostro soggiorno a Lombok indimenticabile.
- Singapore – Wink at Upper Cross Street: In una delle città più costose del mondo è stato un rifugio pulito e accogliente nel vivace quartiere cinese. Nonostante le dimensioni ridotte della stanza, abbiamo apprezzato il comfort e la posizione centrale.
Autista in Indonesia
Ogni sistemazione ha contribuito a rendere il nostro viaggio un’avventura indimenticabile, offrendoci un’esperienza autentica e confortevole in luoghi unici e suggestivi.
Abbiamo organizzato il trasporto con diversi autisti locali che ci hanno fornito un servizio affidabile e cortese. Prima di partire, abbiamo prenotato i driver tramite l’hotel o agenzie locali. Questo ci ha permesso di avere un autista pronto all’arrivo. Abbiamo poi pattuito in anticipo i costi del trasporto concordando un prezzo fisso al giorno per non avere sorprese sul posto. Qualche giorno prima della partenza abbiamo confermato i dettagli del trasporto con il driver, incluso l’orario di pick-up, il luogo di incontro e il nome dell’autista. Vi lascio i contatti dei nostri autisti che sono stati professionali, gentili e disponibili a modificare l’itinerario in base agli imprevisti.
- Yojakarta: Picku, uomo di poche parole con cui ci siamo messi in contatto tramite il nostro Hotel Malioboro
- Bali: Dewa, autista gentile da contattare tramite il suo profilo instagram.
- Lombok: Tony, un giovane ragazzo con tanta voglia di lavorare, lo abbiamo contattato tramite l’Hotel di Kuta Lombok.
- Singapore: Uber, app fondamentale per muoversi in questa grande città
Per qualsiasi domanda sui driver potete contattarmi in privato e sarò felice di darvi i contatti diretti.
Consigli di Viaggio in Indonesia
Ecco alcuni consigli basati sulla nostra esperienza:
- Prenotazioni Anticipate: Prenotate in anticipo gli alloggi e i servizi di trasporto, soprattutto durante l’alta stagione turistica, per garantirvi disponibilità e migliori tariffe.
- Ingresso ai Templi: Per i templi più famosi, come Borobudur e Prambanan, verificate se è necessaria la prenotazione anticipata. Questo può evitare lunghe attese e garantirvi l’ingresso all’orario desiderato. Mentre per i templi di Bali non è previsto nessun tipo di prenotazione ma basta recarsi sul posto per fare il biglietto.
- Contrattazione nei Mercati: Nei mercati locali, la contrattazione è una pratica comune. Partite da un prezzo più basso rispetto a quello iniziale offerto dal venditore e negoziate con gentilezza.
- Acqua: Ricordate sempre di bere solo bibite in bottiglia e di evitare il ghiaccio, purtroppo non abbiamo gli anticorpi adatti a bere la loro acqua corrente. Consiglio di lavare anche i denti con acqua in bottiglia per non correre il rischio di rovinarvi la giornata.
- Valuta Locale: Cambiate poco denaro alla volta in valuta locale e ricordate sempre di avere dei contanti con voi. Non tutti i luoghi accettano carte di credito, specialmente nelle zone più remote.
- Assicurazione di Viaggio: Considerate l’acquisto di un’assicurazione di viaggio che copra eventuali problemi medici, ritardi o cancellazioni. Questo può risparmiarvi molte preoccupazioni durante il viaggio.
- Telefono: Acqusitate una sim indonesiana per poter usare il telefono, potrebbe essere utile per contattare il vostro driver, l’hotel o qualunque emergenza. Io ho fatto una esim valida in Indonesia e Singapore per 30 giorni ad un costo davvero irrisorio.
Cosa Mettere in Valigia per il tuo viaggio in Indonesia e Singapore
Per preparare la valigia per il vostro viaggio in Indonesia e Singapore, ecco alcuni consigli su cosa includere per garantire un viaggio confortevole e sicuro:
- Abbigliamento Leggero: Vestiti di cotone o tessuti traspiranti sono ideali per il clima caldo e umido. T-shirt, pantaloncini, vestiti leggeri e camicette saranno comodi durante il giorno.
- Costumi da Bagno: Essenziali se avete intenzione di visitare le spiagge o fare snorkeling nelle isole.
- Felpa Leggera o Giacca: Per le serate più fresche o per ammirare senza morire di freddo l’alba e il tramonto. E’ utile anche in aereo dove l’aria condizionata è molto forte.
- Impermeabile: L’Indonesia può essere soggetta a improvvisi temporali, abbiamo trovato molto utile avere con noi un K-way.
- Scarpe Comode: Indossate scarpe comode per le visite ai templi e ai siti naturali. Per le spiagge con coralli, portate delle scarpette da scoglio per proteggere i piedi e delle infradito per le giornate di relax al mare.
- Protezione Solare: Una crema solare ad alta protezione per viso e corpo.
- Repellente per Zanzare: Spray o lotion per proteggervi dalle zanzare, ricordatevi di metterlo più volte al giorno soprattutto la sera e nelle zone rurali. Noi abbiamo usato Jungle Formula molto Forte e ci siamo trovati benissimo.
- Farmaci e Kit di Primo Soccorso: Includete antidolorifici, antistaminici, medicazioni, antibiotici e qualsiasi altro farmaco personale necessario.
- Cappello e Occhiali da Sole: Proteggono dagli intensi raggi solari durante le escursioni e le giornate in spiaggia.
- Zaino Leggero o Borsa a Tracolla: Per portare con voi acqua, fotocamera, documenti e altri oggetti essenziali durante le escursioni.
- Documento di Identità e Fotocopie: Assicuratevi di avere il passaporto valido e fotocopie di documenti importanti, conservate separatamente.
Preparando la vostra valigia con questi elementi essenziali, sarete pronti per godervi appieno il vostro viaggio in Indonesia e Singapore, affrontando qualsiasi avventura con comfort e sicurezza.
Riflessioni
Questo viaggio tra Indonesia e Singapore ci ha insegnato molto su due mondi contrastanti: l’autenticità e la semplicità della vita indonesiana e l’efficienza e l’innovazione di Singapore. Abbiamo apprezzato la genuinità e la calorosa ospitalità degli indonesiani, e anche la modernità e il dinamismo di Singapore, nonostante quest’ultima ci sia sembrata un po’ artificiale.
Ogni destinazione ha contribuito a rendere il nostro viaggio memorabile. Indonesia ci ha regalato esperienze culturali e naturali indimenticabili, mentre Singapore ci ha mostrato un’interpretazione ultramoderna di una città globale. Anche se Singapore potrebbe non essere la nostra destinazione ideale per un ritorno, il suo fascino innovativo ha sicuramente aggiunto una dimensione interessante al nostro viaggio.
Concludiamo il nostro viaggio con un senso di arricchimento e gratitudine per tutte le meravigliose avventure vissute e le persone incontrate lungo il cammino. Questo viaggio ci ha ricordato l’importanza di esplorare, scoprire e apprezzare la diversità del nostro mondo.
Seguendo questi consigli, potrete godervi un viaggio sicuro, piacevole e ricco di esperienze indimenticabili in Indonesia e Singapore.
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